Le truffe più comuni, e come evitarle

Tredici manovre tornano su tutti i mercatini svizzeri. La messaggistica di okazio le riconosce e le nomina nel momento in cui arrivano; questa pagina spiega che cosa cercano, così da vederle arrivare anche altrove.

«Continuiamo su WhatsApp?»

Uscire dalla messaggistica è il primo gradino di quasi tutte le truffe: altrove non c'è più alcun rilevamento, né traccia di ciò che è stato detto. Il pretesto è sempre pratico — è più semplice, è più rapido, il mio account non funziona.

Da fare — Rispondi qui. Chi è onesto non ha motivo di rifiutare: la messaggistica è gratuita e funziona.

Il link di pagamento inviato «per fare prima»

okazio non gestisce alcun pagamento e non trattiene denaro. Nessuno può quindi chiederti di pagare «tramite okazio», né inviarti un link di pagamento a nome del sito. Quelle pagine imitano una banca o un servizio noto e catturano ciò che digiti.

Da fare — Non cliccare. Pagatevi al momento dello scambio, con il mezzo che avete concordato insieme.

Il codice TWINT da «confermare»

TWINT non invia mai un codice via SMS da ritrasmettere a qualcuno. Un codice ricevuto via SMS autorizza un'operazione sul tuo conto: comunicarlo significa lasciarla eseguire all'altro. Un pagamento TWINT è inoltre immediato e irreversibile.

Da fare — Non trasmettere alcun codice, a nessuno, qualunque sia il motivo addotto. Se è già successo, chiama subito la tua banca.

Il codice QR o a cinque cifre «per ricevere»

Un codice QR TWINT, come un codice TWINT a cinque cifre, serve a pagare: per ricevere denaro, TWINT non ti chiede mai di scansionare né di inserire nulla. E tra privati TWINT passa dal numero di telefono; questi codici sono quelli di un negozio. Due manovre ne vivono: il falso acquirente manda un codice QR o un codice a cinque cifre «per farti ricevere il pagamento», e la scansione o l'inserimento lo paga; il falso venditore manda il codice di un ordine che ha fatto lui presso un commerciante, e sei tu a pagarlo.

Da fare — Non scansionare mai un codice QR e non inserire mai un codice per ricevere denaro, e non pagare un privato con un codice simile: TWINT passa dal suo numero di telefono. Se è già successo, chiama subito la tua banca.

Il finto corriere e il finto avviso di giacenza

L'acquirente sostiene di aver pagato «tramite il corriere», poi un'e-mail che imita la Posta o un servizio di consegna reclama spese per liberare la spedizione. Nessun corriere trattiene il denaro di una vendita tra privati, e la Posta non chiede mai spese tramite un link ricevuto via SMS.

Da fare — Ignora l'e-mail. Verifica una spedizione dal sito ufficiale del corriere, digitando tu stesso l'indirizzo.

L'acconto per «prenotare»

Un acconto versato prima di aver visto l'oggetto non ha contropartita: l'annuncio può essere inventato, o l'oggetto promesso a dieci persone. È la manovra più frequente su alloggi e veicoli, dove la concorrenza crea un senso di urgenza.

Da fare — Non versare nulla prima di aver visto l'oggetto. Se il venditore non può mostrarlo, non c'è nulla da prenotare.

Il sovrapprezzo e il rimborso

L'acquirente invia più del prezzo — «errore di digitazione» — e chiede indietro la differenza. Il primo versamento viene poi annullato o si rivela falso; il tuo rimborso, invece, è partito davvero. Perdi la differenza e l'oggetto.

Da fare — Non rimborsare mai un sovrapprezzo. Chiedi all'altro di far annullare il versamento dalla propria banca.

Il link che somiglia a okazio

Una pagina copiata identica, con una lettera di differenza nell'indirizzo, che chiede di «confermare il tuo account» o di «sbloccare il tuo pagamento». Ciò che digiti finisce a qualcun altro.

Da fare — Non inserire mai le tue credenziali da un link ricevuto. Apri okazio digitando l'indirizzo, e rileggilo prima di scrivere qualsiasi cosa.

La password, il codice, l'accesso all'account

Nessuno di okazio ti chiederà la password, né un codice ricevuto per e-mail o SMS. Non ci servono: la tua password non è leggibile da noi, e un codice serve a far entrare te.

Da fare — Non dare nulla. Se te lo chiedono, blocca la persona e segnala la conversazione.

La copia del tuo documento d'identità

Una foto di passaporto o di licenza basta ad aprire conti a nome altrui. Una vendita tra privati non la richiede mai: né per «verificare» l'acquirente, né per «mettere in sicurezza» la spedizione.

Da fare — Rifiuta. Una consegna a mano non richiede alcun documento.

Le carte regalo e i codici prepagati

Pagare un usato con carte regalo non ha senso commerciale: viene chiesto perché quei codici sono anonimi, immediati e impossibili da annullare. Con le ricariche telefoniche il meccanismo è lo stesso.

Da fare — Nessuna vendita onesta si salda con dei codici. Interrompi la conversazione.

Il codice del buono «per controllare il saldo»

Su un buono o una carta regalo, il codice sul retro vale il saldo: chi lo conosce lo spende online, senza la carta. Chi lo chiede prima di pagare — «per controllare», «per prenotarlo», o annunciando un pagamento mai arrivato — non ha più motivo di pagare: spende il saldo e sparisce. Per dimostrare il saldo, controllalo tu e invia uno screenshot in cui il codice non si vede, oppure verificatelo insieme alla cassa.

Da fare — Dai il codice solo insieme al buono, dopo aver ricevuto il denaro. Se è già successo, chiama subito il negozio: alcuni possono ancora bloccare la carta.

L'affare troppo bello, spedito dall'estero

Un oggetto molto sotto il prezzo di mercato, un venditore momentaneamente «all'estero», una spedizione promessa contro bonifico. L'oggetto non esiste, e le foto vengono da un altro annuncio.

Da fare — Confronta il prezzo con gli altri annunci della stessa categoria. Uno scarto che nulla spiega è la spiegazione.

Se è già successo

Segnala la conversazione da okazio: viene letta. Se del denaro è partito, chiama la tua banca prima di tutto il resto — è l'unica finestra in cui un bonifico può ancora essere fermato. La denuncia si deposita presso la polizia cantonale.

Centro assistenza