Cosa non si può vendere tra privati

Redazione Okazio

In breve

Certe cose non si vendono, nemmeno tra privati, nemmeno in perfetta buona fede. L'elenco non è arbitrario: segue ciò che la legge svizzera vieta, ciò che chiama in causa il mezzo che pubblica l'annuncio, e ciò che un acquirente non può verificare.

Illustrazione della guida: Cosa non si può vendere tra privati

Vietato, senza eccezioni

Armi e simili. Armi da fuoco, munizioni, parti essenziali di armi. Armi bianche soggette ad autorizzazione, spray di difesa, taser. Esplosivi e fuochi d'artificio delle categorie più potenti.

Stupefacenti, precursori, materiale per la produzione, e canapa con un tenore di THC dell'1% o più.

Medicamenti soggetti a prescrizione e dispositivi medici impiantabili.

Tabacco, prodotti contenenti nicotina e sigarette elettroniche. La legge federale sui prodotti del tabacco, nella revisione adottata nel 2025, vieta la pubblicità di questi prodotti su Internet, salvo sui siti che controllano l'età — e un annuncio è una pubblicità. L'entrata in vigore è prevista all'inizio del 2027; okazio la applica già da ora. È l'unico divieto di questo elenco il cui motivo riguarda il mezzo stesso.

Specie protette, avorio, trofei, prodotti CITES.

Beni rubati e oggetti di provenienza non dimostrabile — compresi un telefono o una bici segnalati.

Contraffazioni e falsi certificati di autenticità. Vendere una copia è vietato anche presentandola come tale.

Documenti ufficiali: targhe, licenze, diplomi, documenti d'identità.

Dati personali, schedari di indirizzi, elenchi di contatti.

Account digitali, abbonamenti, chiavi software cedute senza averne il diritto.

Mezzi di pagamento: carte bancarie, assegni, criptoattivi, crediti, servizi finanziari. Carte regalo e buoni. Giochi in denaro, scommesse, biglietti della lotteria.

Contenuti pornografici e servizi sessuali.

Organi, tessuti, emoderivati, latte materno.

Consentito, ma a certe condizioni

L'alcol si vende. L'obbligo nasce alla consegna: tocca al venditore verificare l'età dell'acquirente. Un sito non è presente al momento della consegna, ed è per questo che l'annuncio, invece, è consentito.

Integratori alimentari e cosmetici: sigillati e non scaduti.

Repliche, softair e armi da collezione: l'annuncio è rifiutato se presenta l'oggetto come un'arma utilizzabile.

Animali vivi: l'annuncio deve essere del detentore.

Cani e cuccioli: vedi la guida dedicata — l'annuncio deve riportare quattro indicazioni obbligatorie.

Il principio che spiega il resto

Tre domande permettono di decidere quasi tutti i casi dubbi:

  1. La legge riguarda chi consegna? Allora tocca al venditore verificare — l'alcol, per esempio.
  2. La legge riguarda chi pubblica? Allora è in causa l'annuncio stesso — il tabacco.
  3. L'acquirente può verificare ciò che compra? Un account, un dato, un diritto ceduto senza titolo: no. Da qui il divieto.

In caso di dubbio

Descrivi l'oggetto onestamente e pubblica. Un annuncio dubbio passa in revisione e ricevi una spiegazione — meglio di un oggetto rimosso senza motivo, e molto meglio di una vendita che ti mette dalla parte del torto.